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Lunedì, 05 Agosto 2013

Le 7 note di Caposella e Psarantonis

#isuonidelledolomiti

Fino al 30 agosto, in Trentino, I Suoni delle Dolomiti 2013: un ricco calendario di eventi e concerti (i prossimi: Baustelle, Mannoia, Barbarossa, Fabi), nel teatro più suggestivo…la natura del regno dolomitico. Non solo musica, ma attimi difficili da descrivere a parole…Noi ci proviamo: il nostro racconto de “L’alba delle Dolomiti”, l’appuntamento in Val di Fassa con Vinicio Caposella e Psarantonis, abbracciati dalle torri del Vajolet.

Le 7 note di Caposella e Psarantonis

Un caffè caldo, il sole che si sta lentamente svegliando tra le Dolomiti, l’aria fresca, il calore di 6000 persone che condividono le tue stesse emozioni, protette e racchiuse dalle Torri del Vajolet. Vinicio Caposella e Psarantonis iniziano a suonare, ed è subito magia…

Veglierò per sempre,per vedere il bagliore da vicino, finché prenderemo d’anticipo il mattino…

La sveglia per l’Alba delle Dolomiti suona presto: il concerto di Vinicio Caposella (“il cantautore che non ci meritiamo” D.Luttazzi) inizia alle 6. L’appuntamento a Pera di Fassa per la partenza con il bus navetta è alle 3. Sul pulmino, mentre raggiungiamo nel cuore della notte il rifugio Gardeccia, si respira l’atmosfera della gita scolastica: c’è attesa e entusiasmo, tutti non vedono l’ora di arrivare, di essere co-protagonisti di questo evento senza tempo. Approdiamo al rifugio, ci concediamo un caffè e prendiamo il sentiero che ci porterà al luogo del concerto. Siamo in tanti (gli organizzatori parlano di 6000 persone), eppure camminiamo tutti in silenzio: non è il sonno a lasciarci senza parole, ma lo spettacolo del sole che sta sorgendo, della moltitudine di persone che sta salendo, che si è svegliata presto, per amore della montagna e delle musica. E improvvisamente diventiamo tutti una grande famiglia…la famiglia dei #isuoni13.

Non c’è disaccordo nel cielo né nuvole gonfie o mistero

Arriviamo alle ore 6.00: qualche attimo per scattare delle foto (anche se mentre fotografo, la mia mano trema…le Dolomiti sono entrate in me e il mio cuore è pronto ad esplodere dall’emozione), e Caposella e Psarantonis iniziano a suonare. Ci sediamo: sconosciuti uno a fianco all’altro, protetti dalla stessa coperta, disponibili a condividere il caffè portato nelle termos. Insieme cantiamo e dondoliamo, sulle note del duo inedito: la Grecia incontra Vinicio nel cuore delle Dolomiti, ed è subito “Alba cretese”.

Le impressioni emozionano. È inutile conoscere: molto meglio supporre

La prima parte del concerto termina alle 7.00, Caposella e Psarantonis riprenderanno a suonare alle ore 8.00, per chi non è riuscito a raggiungere il Vajolet prima, per motivi organizzativi. Nella pausa c’è tempo per un altro caffè e per scambiare le prime emozioni. L’ora passa velocemente, ed è tempo di una nuova alba, si riprende con “Alba degli Ussari”. Le note della lira, le voci uniche di Caposella e Psarantonis arrivano dritte al cuore, e ci riscaldano ancora prima del sorgere del sole. Due ore di concerto, in cui si alternano i successi dei due cantautori che per #isuoni13 riescono a creare qualcosa di unico: un loro racconto personale, nel quale invitano il pubblico a partecipare, rendendoci co-protagonista. C’è tempo anche per una sorpresa: l’incursione dei “Crampus”, della tradizione ladina, pronti a ballare e a cantare con i presenti.

Il bar non porta i ricordi ma i ricordi portano inevitabilmente al bar

La seconda parte del concerto (che dura ben due ore) scorre velocemente: alla fine, “andiamo tutti a cercare i calzini”, in piedi, ballando, nonostante le basse temperature e le ore di sonno in arretrato. Una danza suggestiva, con tutti protagonisti: fan di Caposella, alpinisti ed escursionisti, semplici curiosi. Ci sentiamo tutti parte di quella “grandezza” raccontata da Vinicio: “La grandezza non è uguale per tutti – sta a noi a renderla grande”. E noi, quel giorno, l’alba ai piedi del Vajolet, l’abbiamo resa grande!

La natura dà impulso alle cose… Per questo la natura richiede rispetto

Dopo il concerto, il popolo dei #isuoni13 si divide, per ricreare la propria “grandezza”: chi prosegue con altre escursioni (la più gettonata, verso il Lago Carezza), chi si concede un’arrampicata, e chi invece si gode il sole e la buona cucina trentina, tra i prati del Rifugio Vajolet… Passioni e interessi diversi, che ci hanno portato a concludere il giorno, iniziato insieme all’alba, in posti diversi. Eravamo però tutti come intrinsecamente legati ed uniti, dalla magia de #isuoni13…

“Grazia” a…Caposella e Psarantonis, I Suoni delle Dolomiti, Apt Val di Fassa Voi siete stati a qualche evento de I Suoni delle Dolomiti 2013? Raccontatecelo!

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