Una favola moderna in Trentino: visita a Castel Thun

Ci alziamo e con sorpresa respiriamo già primavera! Una domenica perfetta per evadere dalle quattro mura del nostro appartamento in città. La sera prima ho sognato sul divano, mentre guardavo un vecchio film d’amore, con dame e cavalieri…Ci ho ripensato tutta la notte: ho voglia di vivere un’esperienza da favola! Guardo il mio prode cavaliere a progetto, e gli chiedo di condurmi nel regno dei castelli: il Trentino! Si parte…tutti sul cavallo bianco gpl, verso Castel Thun…

Secondo gli storici, Castel Thun rappresenta l’esempio di tipologia rinascimentale fortificata più completa dell’interno Trentino. Tra le sue mura, sono custoditi otto secoli di storia del principato vescovile! Si trova nel comune di Ton, ed è abbracciato dalle dolci montagne e dai suggestivi giardini di meli della Val di Non. Durante il viaggio, inizio a leggere qualche informazione dalla guida:  scopro che il nome Thun, è la tedeschizzazione di Tono, la famiglia di nobili cavalieri e baroni, proprietari del castello.
Arrivati a destinazione, parcheggiamo l’auto. Neppure 15 minuti di camminata e raggiungiamo il castello, che si trova in cima ad una collina a 609 metri, in una posizione panoramica straordinaria…


Attraversiamo la porta spagnola, superiamo il levatoio sopra il fossato, e già mi sento una dama di corte…All’ingresso, il porticato con 18 colonne in pietra a proteggere le carrozze dell’epoca…le osserviamo da vicino, affascinati e attoniti, in attesa che da un momento all’altro avvenga la trasformazione in zucca! Prendiamo un’audioguida e Francesca, la voca narrante, inizia a raccontarci qualche informazione sul castello: “Il Castel Thun fu costruito nella metà del XIII secolo. La struttura civile-militare è tipicamente gotica ed è circondata da un complesso sistema di fortificazioni formato da torri, bastioni lunati, fossato e cammino di ronda. Al centro, si eleva il palazzo baronale, slanciato in verticale, la parte più antica del castello, costruita sulla viva roccia.”

La voce della nostra guida si fa sempre più lontana, mentre mi trasporto sempre più in epoca medioevale…Entro nella Cappella di San Giorgio, e immagino le dame di corte a pregare, avvolte da un velo e dagli affreschi più suggestivi della pittura nordica. Dopo la preghiera del mattino, il ritorno nelle stanze, passando per la sala dei cavalieri (chissà quanti amori passionali e romantici, senza face book e messaggi!) e quella dei forni, dove si cuoceva il pane! La mia fantasia prende il volo: penso ai lunghi pomeriggi tra l’armeria, ad osservare le armi (ancora oggi presenti!) e a ripercorrere le gesta dei grandi combattenti nella ricca biblioteca…

Francesca mi riporta per un attimo alla realtà: “al piano terra, troviamo le stanze pubbliche, mentre al primo piano le stanze dei signori. La più pregevole é la camera del vescovo, interamente rivestita di legno di cirmolo, con il soffitto a cassettoni e una porta monumentale, abitata dal principe-vescovo Sigismondo Alfonso Thun”. La nostra guida ci racconta tutta la storia di Castel Thun, segnata più volte da incendi devastanti, ma sempre ricostruito e protagonista di 8 secoli di storia trentina. Fino a qualche decennio fa, il palazzo era ancora abitato dai discendenti: visitando le diverse stanze, con  arredi originali d’epoche diverse, dipinti di pregio affreschi e stemmi, si avverte l’atmosfera di quando era abitato…
“Din don”, come i tocchi dell’orologio richiamavano Cenerentola dal ballo, le cuffie della mia audioguida, mi avvertono che la visita è terminata…Con tutte e due le scarpe ai piedi (ahimè!), torno con il mio cavaliere a progetto verso casa sul nostro cavallo bianco gpl…

Chi sogna come noi, di essere protagonisti di una favola d’altri tempi, con dame e cavalieri?