STRUDEL DI MELE: RICETTA ORIGINALE DELLE NONNE TRENTINE

Lo strudel con le mele della Val di Non è il dolce tipico trentino per eccellenza. Ogni nonna conserva nel cuore la sua ricetta segreta, che custodisce gelosamente su qualche vecchio appunto scarabocchiato, per passarla come un testimone, quando lo ritiene più opportuno, alle “nuove generazioni”. Peccato che la mia, la signora Maria, non ci pensa proprio a condividerla con me…

Lo sanno tutti in famiglia (ma forse anche in ogni valle del Trentino) che sono una cuoca pasticciona: appena metto piede in cucina mi guardano con sospetto, pronti ad anticipare le mie mosse… avvicinano la sedia e mi invitano a sedermi, con una finta cortese premura “non ti preoccupare, oggi cuciniamo noi”. In quei momenti, mi sembra addirittura di sentire i vari robot, elettrodomestici e utensili tremare, e implorare pietà. La nonna si ricorda ancora della nostra esperienza con i crostoli trentini (si veda qui), e per chiederle di riprovare un mio nuovo avvicinamento alla cucina tradizionale, sono costretta a pregarla…

Cuore di nonna non resiste, e cede. Mi svela la ricetta dello strudel di mele trentino…e io prontamente, la condivido con voi. Ingredienti: 300 grammi di farina bianca, 4 mele della Val di Non, amaretti o biscotti secchi, 1 pizzico di sale, burro q.b., olio q.b., acqua tiepida q.b. e un cucchiaio di zucchero, marmellata per i più golosi.

Preparazione
Sbucciare le mele, tagliarle a quadratini. In una terrina, mettere la farina, l’acqua tiepida, lo zucchero, aceto e sale. Mescolare e dividere l’impasto ottenuto in due parti uguali, per ottenere due strudel (mentre la nonna svolge tutte queste azioni con la passione di sempre, io mi mangio una mela della Val di Non :) )! Stendere la pasta, e posizionare al centro uno strato di amaretti, le mele (ricoperte con un po’ di zucchero), burro e marmellata se non siete a dieta (e la nonna non lo è mai!).

Spennellare i bordi dell’impasto con dell’olio, e chiudere il tutto, riproducendo la classica forma dello strudel, “a rotolo”. Mettere in forno, già in temperatura, a 200 gradi per circa 30-40 minuti (il tempo giusto per un po’ di sano pettegolezzo nonna-nipote).

Dopo tutta questa fatica, è arrivato il momento dell’assaggio…il nostro consiglio personale: gustate lo strudel appena sfornato, quando è ancora caldo, e accompagnatelo con un bel bicchiere di latte fresco! La nonna non vede l’ora che io mi allontani dalla sua cucina… riuscirò mai a strapparle un’altra ricetta?

 

 

Vi è piaciuto il nostro strudel? Qual è la vostra versione?

Aspettiamo con curiosità le ricette delle vostre nonne… sono le più speciali!

 

Altre ricette del Trentino e della tradizione le puoi trovare in tutti gli Hotel & Resort Vita Nova

 

 

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