Skyver in Trentino: emozioni in quota in “sella” alla bici

Scoprire il Trentino come non l’abbiamo mai visto: sulla “Mountain Skyver” per emozioni che lasciano senza fiato! 1800 m di dislivello in 2 ore e mezza di discesa, per respirare a pieni polmoni la natura rigenerante del Monte Bondone!

Verso i primi di ottobre Margherita, chiamata da tutti “la spericolata Maghi” e Alex, mio carissimo amico d’infanzia, mi chiamano proponendomi una super attività che “mi avrebbe lasciato senza parole!”: la Skyver! Non ne avete mai sentito parlare?! Tranquilli nemmeno io prima di allora! 😉

“Ma si la Skyver! Come non sai cos’è?! La biciclettina da portarsi dietro durante le escursioni in montagna: senza sella ma munita di freni!!” Detta così, Alex me l’ha descritta come un “giocattolino” poco “rassicurante”, ma vi garantisco che quest’attività, se fatta seguendo sentieri battuti e tracciati, è in grado di regalarvi una giornata indimenticabile, in totale sicurezza.

Domenica mattina mi alzo carica: abbigliamento sportivo e comodo da montagna e niente zaino (sotto suggerimento di Maghi) che mi ricorda “Piccolo dettaglio: la biciclettina dovremo trasportarla in un zaino che ci verrà dato durante la nostra salita, ma tranquilla è leggera!” Sapevo che non dovevo fidarmi: 9 kg di bici! 😀 Arrivati a Piedicastello, proprio alle porte di Trento, incontriamo Davide, esperto di questa nuovissima attività all’ultimo grido che ci fornisce di zaini muniti di biciclette. La biciclettina che mi si presenta è davvero piccolissima e “tascabile” o meglio “zainabile”;-) : piegata su se stessa, la si inserisce in zaini appositi adatti al trasporto!

Con la corriera, raggiungiamo la località “Le Viote”: davanti a noi, prati meravigliosi, colorati dalle tonalità calde dell’autunno e seguendo un torrentello, iniziamo la nostra escursione a piedi, nella natura autunnale del Trentino. Arriviamo in vetta fino alla Cima “Cornetto” dove da qui ci gustiamo un panorama davvero unico sulla meravigliosa Valle dei Laghi, dove l’occhio più attento riesce a scorgere anche il Lago di Garda. Terminata la salita, arriva il momento di sfoderare i nostri “bolidi”: le skyvers! Dopo un rapido briefing sull’ utilizzo delle skyvers, Davide ci spiega che l’assenza della sella garantisce una maggiore sicurezza: in caso di difficoltà infatti, si ha la sensazione di scivolare indietro e non di cadere. 

La prima a lanciarsi, chi poteva essere secondo voi? 😉 … la Maghi che parte seguita da Alex e Davide che si lasciano andare sulle loro skyvers lungo il sentiero tracciato e ben segnalato! Dopo attimi di esitazione, decido anch’io di mollare i freni: l’aria frizzantina autunnale che mi solletica il volto, la natura che respiro a pieni polmoni, la velocità… davvero emozionante! Passiamo con le nostre skyvers nei pressi di Malga Brigolina: sosta “obbligata”, dove ci rifocilliamo, concedendoci un soffice panino con la speck. 😀  Attraversiamo il paese di Sardagna, per poi arrivare giù fino in città a Trento, davanti al Doss Trent! In questa emozionante escursione, Margherita è riuscita anche a tracciare con il suo smartphone il percorso che trovate qua sotto:

 


Visualizza Escursione skyver Trento – Monte Bondone in una mappa di dimensioni maggiori

Un nuovo modo di vivere la montagna: il giusto mix di divertimento, di adrenalina e di sicurezza su sentieri collaudati, tracciati e attrezzati.

La domenica è volata e si rincasa: contenti, soddisfatti di questa nuova avventura ma la sottoscritta con un mal di braccia! 😉 E voi, siete mai saliti su una Skyver? La vostra esperienza?

Crediti fotografici: MountainSkyver.com , Skyver Sports, Pisoni Margherita