Ricette tipiche Trentino: canederli vs canederloti…chi vincerà?

In tutti i libri di cucina si parla di canederli trentini, pochi però conoscono i canederloti. La nostra Meggy ci svela tutti i segreti di questo meraviglioso piatto tipico: “Io e la nonna partivamo al tramonto, mentre il sole calava e si nascondeva dietro le montagne del Trentino baciando i gli altissimi larici e disegnando un’ombra che scendeva come una coperta sul grande prato accanto a casa nostra, in cima al quale l’altalena costruita dal nonno ammiccava ricoperta di nastri colorati con i quali l’avevo adornata nel pomeriggio”…

…prendevamo la stradina sterrata che passava al limitare del bosco, verso il quale alzavo costantemente lo sguardo nel timore di essere osservate dai lupi, sì sono sempre stata fifona, per raggiungere la baita accanto alla nostra, dove l’amico Riccardo, un contadino, pastore ed allevatore durante la bella stagione ospitava il piccolo orto dei nonni all’interno del suo, un tripudio di primizie della terra.

Mi piaceva aiutare la nonna a dare da bere alle nostre piantine, ai fiori di ogni colore e dimensione, alle tenere verdure cresciute sotto il sole della montagna, ma soprattutto alle erbe aromatiche, che grazie al loro profumo inebriante erano onnipresenti nelle ricette che preparavamo quotidianamente. Riccardo aspettava che finissimo e poi mi accoglieva sulle scalette di pietra sorridendo, con un mestolo d’acciaio traboccante di latte appena munto, caldo e con sopra la sua panna, una vera squisitezza!

Prima di salutarlo e di augurargli la buonanotte la nonna si faceva riempire di latte anche un grande bottiglione verde scuro, dopodiché un po’ più frettolosamente che all’andata, riprendevamo la strada di casa e io restavo con un occhio ben puntato verso il bosco, diventato buio e poco rassicurante e uno sulla mia manina che teneva saldamente un bel mazzetto di erbe aromatiche che avremmo usato il giorno seguente nei nostri esperimenti culinari.
Sabato assieme al mio ragazzo siamo andati nel piccolo orto di città dei nonni e ci siamo fatti dare erbe aromatiche in abbondanza per comporre un piatto che profuma di ricordi e di calde serate di primavera in montagna.

Gli ingredienti

Per il brodo:
2 lt di acqua
1 gambo di sedano
1 cipolla novella bianca
1 carota
1 bouquet aromatico legato con del filo: salvia, rosmarino, basilico, timo, erba cipollina
1 pugnetto di sale grosso

Per 8 canederloti medi:
100 gr. di pancetta affumicata del Trentino
Trito di erbe aromatiche:
½ cipollotto rosso
100 gr. di pane bianco + 1 panino vecchio (tipo spacatina)
2 uova bio
Sale e pepe nero macinato q.b.
Pangrattato q.b.
8 cubetti di Fontal Cavalese

Preparazione:

per il brodo, portare a bollore e cuocere per 1 oretta. Per i canederloti, tritate a coltello la pancetta e mettetela in una ciotola assieme al trito di erbe aromatiche ed al cipollotto anch’esso sminuzzato, aggiungete quindi il pane bianco tagliato a dadini, il panino vecchio sbriciolato, aggiungete le uova ed amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un impasto sodo, se invece dovesse risultare troppo morbido aggiustatene la consistenza aiutandovi con un cucchiaio di pangrattato. (Nel procedimento originale dei canederli il pane vecchio va ammollato nel latte e poi strizzato, ma ne parleremo quando verrà il freddo e sarà tempo dei Canederli!).
Formate delle “polpette” della dimensione di un mandarino assicurandovi di inserire un cubetto di formaggio al centro, e compattatele bene con le mani.
Cuocete i canederloti nel brodo vegetale portato a bollore per circa 8 minuti e servite con un sugo leggero di pomodoro ottenuto facendo saltare uno spicchio d’aglio assieme ad un goccio di olio evo e aggiungendo della passata di pomodoro fatta in casa.
Una versione più stuzzicante e completa potrebbe essere quella di servire i canederloti alle erbe su un letto di rucola e completare il tutto con un bel cucchiaio di sugo di pomodoro e una spolverata di Trentingrana gratuggiato.
Vino in abbinamento: Lagrein rosato

Per chi si fosse perso il nostro post sui canederli del Trentino, ecco un gustoso promemoria

Una volta sperimentate le ricette, vi poniamo la più naturale delle domande: canederli o canederloti…chi vince?

Guest post by Meggy  deliciousmeggy.blogspot.it

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