Ricette tipiche: le più belle leggende del Trentino

La grande famiglia Vita Nova si allarga ogni giorno di più, per raccontarci esperienze sempre nuove del Trentino! Vi presentiamo con gioia la nostra nuova amica Silvia, food blogger trentina con una particolare passione per le ricette bio e le torte…Cosa potremmo desiderare di più? Silvia siamo fermi e attenti davanti a te, raccontaci la tua storia ma soprattutto il tuo sformatino con crema al gongorzola!

“Vi siete mai messi per terra, pancia in giù ad osservare l’erba? Voglio dire, stelo per stelo. Uno è diverso dall’altro, ogni piantina ha la sua propria bellezza. In microscopiche misure una intera giungla si estende dinanzi a voi. E mille gradazioni di verde, E mille profumi, spesso soverchiati da quello dei fiori che in molte stagioni ricoprono i prati di un manto dagli infiniti colori.. I prati sono una delle grandi bellezze del Trentino. Lì noi andiamo per guarire dallo smog, dalle sofisticazioni, dalla politica.” Tratto dal libro di G. Borzaga “Le più belle leggende del trentino”, Ed. Manfrini

Fiori di fragoline di bosco

La nostra è da sempre una famiglia di paese, quindi molto legata alla terra e ai suoi frutti. Ricordo ancora quando andavo dai miei nonni, in Val di Cembra e mio nonno portava a casa sempre qualcosa dal bosco e dai campi, a volte un borsa coi “denti di leone” (tarassaco) oppure una manciata di fragoline di bosco, a volte dei bei porcini o un mazzetto di bruscandoli, una volta persino un uccellino ferito che aveva poi curato per rimetterlo in libertà! Non c’era giorno che non tornasse a casa con qualcosa in mano o nelle tasche e ci faceva sorridere facendoci indovinare quello che ci aveva portato.
Lui ci ha insegnato gran parte delle cose che so sulla terra, sui suoi prodotti, su ciò che di commestibile ci offrono il bosco e i prati.
Lui ci ha insegnato che la natura offre un sacco di buoni prodotti nell’arco delle stagioni, guardatevi intorno anche voi, le specie commestibili sono infinite, dal tarassaco al silene, agli asparagi di bosco, le more e i lamponi selvatici.
Oggi vi propongo un piatto molto semplice e gustoso a base di bruscandoli! Come???!! Non sapete cosa sono i bruscandoli? Sono certa che li avete visti mille volte, popolano i margini dei boschi, li potete trovare aggrovigliati su muretti abbandonati, oppure in mezzo ai rovi e alle ortiche. Il loro nome scientifico è  Humulus lupulus e sono infatti i germogli del Luppolo (si..quello che serve per fare la birra!!!) Da noi si chiamano anche fioranzesi o ligaboschi! Bisogna come sempre fare attenzione a dove si raccolgono, scegliete campi non trattati con pesticidi e lontani da fonti di inquinamento.

Germogli di luppolo, detti bruscandoli

La ricetta

SFORMATINO DI BRUSCANDOLI (O FIORANZESI) CON CREMA AL GORGONZOLA

Ingredienti

Per gli sformatini:
300 g di bruscandoli
½ cipolla tritata
3 cucchiai di olio extra vergine del Garda
1 uovo
40 g di grana
40 g panna
40 g patate lesse
sale
pepe
noce moscata

Per la salsa:
50 g gorgonzola
1 cucchiaio di panna
2 cucchiai di latte

Sformatino di bruscandoli

Preparazione:
Lessate i bruscandoli in abbondane acqua salata per 5-8 minuti. Scolateli e fateli saltare qualche minuto in padella con un po’ di cipolla e olio extra vergine di oliva. Salate e pepate
Nel frattempo preriscaldate il forno a 160°C.
In un mixer tritate l’uovo con il grana, la panna, le patate, sale e pepe. Aggiungete i bruscandoli e una grattatina di noce moscata. Tritate bene tutto.
Versate il composto in una teglia da muffin precedentemente oliata e infornate a bagnomaria (basta mettere il contenitore dei muffin in un altro più grande con due dita d’acqua) per 30-40 minuti.
Mentre cuociono preparate la salsa al gorgonzola sciogliendolo con la panna e il latte.
Servite belli caldi accompagnati con la salsa e qualche fiore di rosmarino come decorazione.

Sentirete che sapore!!!
Alla prossima
Silvia

Guest post by  Silvia (autrice di Dolce Passione)

Altre ricette del Trentino e della tradizione le puoi trovare in tutti gli Hotel & Resort Vita Nova