Porta con te la tua canna da pesca nella tua vacanza in Trentino

Meteoropatici o no, è inutile negarlo: l’arrivo della primavera in Trentino ci ha ricaricato di nuova energia! Il sole ha portato con sé un’incredibile voglia di sperimentare nuovi sport all’aria aperta tra le Dolomiti…Come la nostra Meggy che ha ripreso tra le mani la canna da pesca: “Adoravo andare a pescare con il papà, lo zio ed i loro amici, e quando a febbraio apriva la stagione fremevo dalla voglia di prendere la mia piccola canna da pesca e il tascapane in vimini con il coperchio rigido pieno di esche colorate e seguirli nelle loro domeniche all’aria aperta…”.

Prima di partire la mamma mi vestiva a strati, perché lassù in montagna la mattina presto faceva freddo, io la salutavo con un bacio e poi prendevo posto sui sedili posteriore della grande jeep verde militare, dove, non essendo ancora sorto il sole, puntualmente mi addormentavo per riaprire gli occhi solo all’arrivo, nella radura dove ci appostavamo, a metà del corso del grande torrente montano che ci faceva da splendida cornice. Lì era una gioia per gli occhi e per il cuore, piccole rapide di acque cristalline solleticavano le orecchie con i loro scrosci fragorosi e nascondevano grandi trote fario appostate controcorrente in attesa delle loro prede.


Quando il sole iniziava a fare capolino tra le fronde degli alberi il mio naso e le mie mani infreddolite sbucavano coraggiosi dalla sciarpa e dai guanti e con lo sguardo all’insù osservavo gli insetti che si svegliavano e riempivano l’aria con i loro ronzii, mentre le tele dei ragni luccicavano di rugiada.
Ammetto che forse non ho mai avuto la stoffa del pescatore provetto, i vermi mi facevano una gran pena e la maggior parte delle volte che abboccava qualcosa non avevo la pazienza di aspettare che qualcuno venisse ad aiutarmi, così finivo per farmi scappare il pesce e abbacchiata concludevo la mattinata appostata sotto un albero fantasticando sulle creature magiche del bosco mentre  gli uomini procuravano ciò che sarebbe stato il protagonista della tavola più tardi, quando saremmo tutti andati a pranzo dalla nonna.
Prima di risalire in macchina lo zio si premurava sempre di darmi la trota più grossa da mettere nel mio tascapane, così da non farmi tornare a casa a mani vuote, ed io ero sempre molto orgogliosa di mostrare il mio bottino e di raccogliere i complimenti di chi era rimasto a casa, occhiolino e sorriso, grazie zio!
Nel week end sono andata a trovarlo e indovinate la mia felicità nel vedere che mi aveva tenuto da parte 2 splendide trote fario dalla livrea scintillante e, tornata a casa, mi sono messa subito all’opera …

Ingredienti per 6 tortini:

2 trote fario medie
1 cucchiaio di semi di senape nera
1 cucchiaio di sale di Cervia alle erbe
½ limone bio
2 piccoli cipollotti
1 fetta di pane bianco/in cassetta (60 gr. circa)
2 albumi + 2 tuorli (serviranno per la salsa)
Burro di cacao/burro chiarificato per la cottura q.b.

Preparazione:

dopo aver eviscerato le trote ed eliminato testa e coda, farcite l’interno con i semi di senape e un pizzico di sale alle erbe, infornate a 160° per circa 25 minuti.
Nel frattempo tagliate a dadini piccoli il pane, montate a neve gli albumi, tritate finemente il cipollotto e mettetelo da parte in una ciotola.
Quando le trote sono pronte (le carni devono essere bianche), togliete la polpa, tritatela a coltello e mettetela ad insaporire in una ciotola assieme a i cipollotti tritati, ammorbidite il pane con qualche cucchiaio di acqua di cottura del pesce, aggiungete il tutto ai cipollotti e alle trote, mescolate, aggiustate eventualmente di sale e terminate aggiungendo l’albume montato a neve cucchiaio dopo cucchiaio, mescolando dal basso verso l’altro per evitare che si smonti.
Procedete riscaldando una padella antiaderente, lasciate sciogliere del burro di cacao o del burro chiarificato (hanno un punto di cottura più alto, non bruciano e hanno meno grassi del burro vaccino) e aiutandovi con un coppapasta formate dei tortini rotondi con 2 bei cucchiai di impasto per ognuno, lasciate cuocere a fuoco medio per 2 minuti per lato, o comunque finchè i tortini non diventeranno colorati e croccanti all’esterno.

Per le cipolle rosse marinate:

1 grande cipolla rossa
Aceto di vino rosso fatto in casa q.b.
Preparazione:
affettate finemente la cipolla e mettetela in una ciotolina per una mezz’oretta ricoperta di aceto di vino rosso, scolatela prima di servire.
Per la salsa olandese alla senape antica:
2 tuorli
2 cucchiai di acqua
70 gr. di burro vaccino
1 cucc.no di senape antica (o senape media)

Preparazione:

in una scodella d’acciaio inserita in una pentola più grande contenente acqua portata a bollore (a bagnomaria) mescolate energicamente i tuorli con una frusta, aggiungete l’acqua, poi il burro a pezzettini ed infine la senape, continuate a mescolare finchè non otterrete una salsa densa e cremosa. Servite i tortini tiepidi decorati con qualche anello di cipolla rossa e un bicchierino a parte con la salsa da aggiungere a piacere. Vino in abbinamento: Riesling Renano, fruttato, aromatico e leggermente minerale, perfetto con i piatti di pesce in abbinamento a salse.

 

Ora tocca a voi: qual è il vostro piatto forte di pesce? Scommettiamo che a qualcuno di voi piace anche pescare…

 

Guest post by Meggy  deliciousmeggy.blogspot.it
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