La Val Rendena in sleddog insieme ai nostri amici alaskan husky

La nostra domenica in Trentino inizia con il sole! Appena spalanchiamo le finestre veniamo abbracciati dai caldi raggi che si riflettono magicamente sulle cime delle Dolomiti. Un’altra ottima giornata da trascorrere sulla neve! Non l’avremmo mai detto, ma guardiamo con un certo terrore la nostra attrezzatura da sci: siamo reduci da una settimana bianca entusiasmante e frenetica, su e giù dalle piste di Madonna di Campiglio e Pinzolo…abbiamo voglia di qualcosa di nuovo…ancora non lo sappiamo, ma abbiamo già voglia di sleddog!

Una così bella giornata, tra le Dolomiti del Trentino  innevate…non possiamo non trascorrerla sulla neve! Indossiamo la tuta da sci, e ci apprestiamo a scendere al deposito…mentre passiamo davanti alla reception, Samuele urla: “i cani lupooo!”. Ci voltiamo, con il suo ditino di 10 anni sta indicando il poster che sponsorizza le escursioni di sleddog nella zona. Siamo cittadini, abbiamo appena scoperto le ciaspole…allo sleddog ancora non ci siamo ancora arrivati! Chiediamo aiuto a Roberto, il proprietario dell’Hotel Cristina, che ci accoglie alla reception. Per sleddog, s’intende un’uscita sulla neve con la slitta trainata da alaskan husky. Samuele non riusciva a togliere quel dito dal poster…la decisione era già stata presa dal membro più piccolo della famiglia! In pochi minuti, saliamo in macchina e ci muoviamo in direzione Piana di Nambino, a soli 5 minuti da Madonna di Campiglio.

Ci accolgono Maurizio e Lorenzo, fratelli e gestori dell’Athabaska. Saliamo subito sulla slitta, Filippo e Samuele sono impazienti! 8 alaskan husky ci accompagnano tra i paesaggi suggestivi e silenziosi del Parco Naturale Adamello Brenta. Maurizio, il musher, il conduttore della slitta, ci spiega che ogni cane ha un  ruolo preciso: il leader (capo muta), i swing dogs (cani particolarmente veloci), i team dogs (intercambiabili nei ruoli) e i wheels dogs (sono i più potenti, e per questo stanno davanti alla slitta). Impariamo anche qualche comando: “haw” sinistra, “gee” destra, “go” per far partire i cani, “whoa” stop, “heja” accelerare e “easy“ rallentare. Nel nostro caso, il leader è Idita, l’husky più longevo e dolce dell’allevamento, che prende il nome da una città dell’Alaska…ormai una vecchia e cara amica per Maurizio e Lorenzo!

1,2,3…Goooo! Scivolare con la slitta, è un’emozione straordinaria: i nostri bambini, per una volta, sono silenziosi e ammirano meravigliati prima i cani, che seguono ogni istruzione alla perfezione, poi la natura attorno a noi. In pochi minuti capiamo che lo sleddog non è solamente uno sport, ma un vero e proprio stile di vita, che rispetta la natura e gli animali. La magia nella magia: il movimento della slitta, le corse sulla neve, piacciono ed entusiasmano noi come i nostri amici alaskan husky! “Perché vi chiamate Athabaska?” chiede di punto in bianco Filippo, da sempre il più curioso. Maurizio sorride: “E’ il nome di una tribù indiana…pensa, sono stati loro a scegliere i cani che ora noi utilizziamo per trainare la slitta. Dopo vieni con me, che ti porto a conoscere tutti i nostri 37 alaskan husky…”. 

Percorriamo con la slitta 4 km, in un mondo a sé, lontano dal caos della vita umana, abbracciati dai dolci raggi del sole…Arrivati di nuovo alla base, troviamo Lorenzo impegnato in una lezione di avvicinamento allo sleddog. Maurizio ci spiega che in poco meno di due ore, vengono illustrati i rudimenti della disciplina, per poi dare la possibilità ai partecipanti di guidare loro stessi la slitta su un piccolo circuito, trainati da 3-4 cani e seguiti a vista da un istruttore in motoslitta. Filippo ci osserva con quel classico sguardo che conosciamo benissimo…e noi, ci lanciamo nella classica risposta da genitori: “la prossima volta che torniamo, lo facciamo anche noi il corso!”.

Che emozione…e voi, avete mai provato lo sleddog? O magari avete la fortuna di avere un alaskan husky sempre con voi a casa?

 

Crediti Fotografici: Pier Casotti photographer