Festa degli alberi in Trentino: un abbraccio verde in famiglia

Approfittiamo del primo sole di primavera, e ci concediamo un’escursione in famiglia ad Andalo. Tra i boschi, ai piedi degli alberi, notiamo con sorpresa dei cartelli scritti da bambini. Cominciamo a leggerli tutti assieme seguendo un percorso immaginario nella natura…che ci porterà fino alla festa degli alberi!

Ci divertiamo a leggere i diversi slogan degli ambientalisti alle prime armi: “L’albero è il tuo migliore amico”, “Non strappare i fiori, tanto durano solo due giorni”. Ad ogni passo, sfogliavo una pagina del mio album da bambina…quei cartelli, erano e sono, il simbolo della festa degli alberi. In Trentino non si contano questi eventi dedicati alla natura, per insegnare ai più piccoli la loro importanza quotidiana.

Tutti i bambini, accompagnati da genitori, maestri e guardie forestali, si avventurano nel bosco vicino casa (siamo in Trentino, la montagna ci abbraccia ovunque :-) ) con il loro cartoncino colorato. Sopra, una frase ad effetto pensata da loro, per sensibilizzare le persone sul rispetto dell’ambiente. Il messaggio alla natura era sempre firmato dall’autore…ricordo ancora il mio: “Non raccogliere i fiori, ma scattagli una fotografia. Albero di Arianna”.
Camminare con mamma e papà tra i boschi era una favola! Correre da una parte all’altra, tempestargli di domande, seguire le tracce degli animali come dei veri esploratori…Fino al punto di ritrovo, dove tutti in fila indiana eravamo pronti a ricevere il nostro albero e a farci aiutare con la pala. Una volta sistemato il terreno tutto attorno, posizionavamo il nostro cartellino proprio lì, vicino al futuro abete. La festa, la nascita di una nuova natura, continuava: una bella polenta nel bosco con formaggio e luganega! Nel pomeriggio partite a briscola e corse spensierate tra i prati…

Il mio racconto ha incuriosito i ragazzi e tornati in albergo, hanno voglia di celebrare a modo loro la Festa degli alberi. Chiediamo allo staff del Cavallino Lovely Hotel  tutto il materiale: forbici, pennarelli, righello e spago…ci aggiungiamo i rametti raccolti durante la nostra uscita.

Iniziamo a tagliare il cartoncino, mentre i bambini pensano alla frase da scrivere. Io impiegavo tutta la mia ora di educazione artistica per lo slogan perfetto, mentre loro tranquillamente navigano con il mio smartphone fino ad individuare la citazione perfetta. La scriviamo, uniamo i rametti raccolti, e le inseriamo dietro al cartoncino a sostegno.

Ci chiedono di utilizzarlo una volta arrivati a casa. Nel nostro giardino, con pale e secchiello, piantiamo delle primule e ci apponiamo a fianco il nostro cartello. Samuele e Filippo sono particolarmente orgogliosi…che gioia! Solitamente è così difficile avvicinarli alla natura…
E voi? Cosa scrivereste su quel cartello sotto l’albero?