Cucinare a colori: gli agnolotti alle rape rosse con radicchio della Val di Sole

“Respiriamo l’aria, e viviamo respirando primavera”…ieri sono rientrata a casa cantando a squarciagola. Il Trentino intorno a me sta cambiando volto: il sole inizia a scaldarci e ci prepara all’arrivo della bella stagione! Come non farsi contagiare da tanta allegria? Ho preso una coperta e mi sono distesa su un prato: avvolta dalle mie care Dolomiti, ho lasciato che i raggi del sole, mi portassero via gli ultimi sentori invernali…La pausa improvvisa mi ha caricato di nuova energia (quasi troppa!) e arrivata a casa nella mia cucina ne ho combinate di tutti i colori…ma il risultato è stato straordinario: gli agnolotti alle rape rosse e radicchio della Val di Sole!

Bianca dalla paura – La mamma ammalata

Non era previsto che mi mettessi ai fornelli, stanca dalla lunga settimana al lavoro, speravo di approfittare della cena della mamma…ma sorpresa, è ammalata! Ammutinamento generale in famiglia: il papà scappa a cena con gli amici, mentre la sorella ripiega sui classici surgelati…Io non ci sto, sono carica di entusiasmo: chiamo la nonna! Cosa prepariamo? Spulciamo tra i libri, e troviamo la ricetta che corrisponde al mio umore: gli agnolotti alle rape rosse e radicchio…una sinfonia di rossi che infonde vitalità, brio e una buona dose di fiducia…

Cronaca rosa – Gli ingredienti

Il tempo di segnare gli ingredienti e scappiamo a fare la spesa, dove ci lasciamo andare a qualche sano momento di pettegolezzo.

Sulla nostra lista…

Per la pasta
300 gr di farina 0
2 uova
Rape rosse cotte

Per il ripieno
Radicchio rosso
Speck
400gr di ricotta del Casel Presanella (ricotta tipica trentina)
100gr grana grattugiato
Olio di oliva
vino bianco

Chi ha paura dell’uomo nero? Nessuno!– La preparazione

La ricetta mi preoccupa un po’, sempre articolata. La nonna non concede però tempo ai miei dubbi, mi infila il grembiule e mi spinge in trincea: ai fornelli!
Per la pasta. Frullo le uova con le rape rosse cotte, aggiungo un po’ alla volta la farina. Proseguo quindi con le mani e impasto per alcuni minuti fino ad ottenere un bel composto liscio. Lo lascio riposare sotto uno straccio.
Per il ripieno. Trito finemente lo speck e il radicchio rosso, per farli  saltare in un tegame (scaldato con poco olio di oliva). Aggiungo un po’ di vino bianco, mentre tengo la fiamma molto bassa, fino a quando cominciano a rosolare. Raffreddo il radicchio e lo speck e aggiungo la ricotta e il grana.

Allarme rosso: stendere la pasta

E’ il momento di stendere la pasta: sto per scappare…ma guardo la foto dello Chef vicino al testo della ricetta, così spensierato e sicuro di sé…mi rassicura…non posso mollare! Riprendo la pasta: la stendo sottile con un mattarello e tiro delle strisce con una larghezza di almeno 10 cm. In mezzo alla pasta metto mezzo cucchiaio del ripieno con una distanza di circa 8 cm l’una dall’altra. Ripiego l’impasto su se stesso (aiuto, mi tremano le mani!) e poi taglio a mezza luna con l’apposita rotella dentellata.

La nonna nel frattempo ha messo l’acqua a scaldare con il sale, dove buttiamo delicatamente gli agnolotti. Intanto salto nel tegame un po’ di radicchio rosso con olio di oliva e una spruzzatina di vino bianco. Quando gli agnolotti sono pronti (dopo circa 4 minuti), li tolgo dalla pentola con un mestolo forato (una vera sfida per giocolieri!) per poi farli saltare con il radicchio rosso e una noce di burro.

Verde d’invidia

Io e la nonna ci riempiamo i piatti di agnolotti e ci concediamo una bella spolverata di grana! Mia sorella e la sua pizza perfettamente tonda ci guarda con una certa invidia…quante risate! I miei agnolotti non sono forse mezze lune perfette, ma sono veramente buoni! Un solo assaggio, per essere travolta da una fantastica sensazione di freschezza e come per magia mi rituffo in quello splendido prato verde…

I colori in cucina mettono proprio gioia! Il vostro stato d’animo si rispecchia nei colori e nei piatti che preparate? Siamo curiosi, vogliamo conoscere il vostro colore preferito del gusto :-)

Ricetta dello Chef Angelo Salvadori – Hotel Salvadori