Come rigenerarsi col Percorso Kneipp: due passi nel benessere

Il Percorso Kneipp è una pratica di benessere antica di duecento anni, che usa elementi naturali come l’acqua e i ciottoli di fiume.

Io, che in spiaggia porto le scarpette di gomma perchè la sabbia scotta o perchè ci sono i sassolini che mi fanno male, ho sempre guardato il Percorso Kneipp con un certo sospetto. Possibile che sia piacevole camminare su quei ciottoli, passando dall’acqua fredda all’acqua calda?

Simona – la mia solita compagna di avventure nell’esplorazione di SPA e centri benessere – si becca un’occhiata delle mie quando insiste che lo provi, al wellness center del Centro Pineta. Mi spiega che fa bene alla circolazione e che è rilassante.

“Ne avresti proprio bisogno” mi dice, guardandomi le gambe. Vipera. Ho qualche capillare in vista, e allora? Neanche le tue gambe sono quelle di Marlene Dietrich! (ciao Simona, ti voglio bene :-) )

D’accordo, proviamo. Mi avvicino circospetta, immergo l’alluce nella vasca dell’acqua calda. Ok, non scotta, metto giù tutto il piede, poi l’altro. Muovo un paio di passi, i ciottoli non fanno male, anzi massaggiano piacevolmente la pianta. Passo nella vasca dell’acqua fredda, ho un brivido lungo la schiena ma una sensazione piacevole mi percorre le gambe.

Simona mi spiega che devo rimanere 3 secondi nell’acqua fredda e poi 3 minuti nell’acqua calda, e poi ripetere per tre volte.

PERCORSO KNEIPP: LA STORIA DELL’ABATE SEBASTIAN

Mentre camminiamo lentamente, Simona mi racconta la storia del Percorso Kneipp. Il nome è legato al suo inventore, l’abate tedesco Sebastian Kneipp, vissuto nel XIX secolo che, malato di tubercolosi, sperimentò su se stesso l’effetto benefico di brevi immersioni nelle acque fredde del Danubio. Guarito dalla malattia, proseguì le sperimentazioni sugli effetti del contatto improvviso e alternato del corpo con l’acqua a diverse temperature, e osservò un miglioramento della circolazione sanguigna,  una migliore irrorazione degli organi e il conseguente beneficio sull’epidermide, sui centri nervosi e sul sistema immunitario. Questo succedeva  duecento anni fa.

Da allora, la tecnica del Percorso Kneipp (chiamato anche Massaggio Kneipp) è rimasta la stessa: gli elementi utilizzati sono ancora semplicemente ciottoli di fiume e acqua.

PERCORSO KNEIPP: I BENEFICI

Ecco cosa succede durante il percorso: l’acqua calda fa dilatare i vasi sanguigni, che tornano a restringersi con il passaggio all’acqua fresca. Il susseguirsi di vasodilatazione e vasocostrizione rappresenta per il sistema circolatorio un’ottima ginnastica, che favorisce il ritorno venoso e riattiva la circolazione.

Dopo venti minuti di terapia, sento effettivamente le mie gambe più leggere, e in tutto il corpo ho una sensazione di benessere e rilassamento.

Sapete cosa ci vorrebbe adesso? Una bella sauna! Simona è già dentro, vi saluto… alla prossima! 😉