A tavola con i trentini: insalata e marmellata di tarassaco per il pranzo della domenica

La primavera è la stagione…delle amicizie! Almeno, così succede in Trentino! Con immenso piacere vi annunciamo che da oggi, e per tutto il mese di marzo, ospitiamo la dolce Meggy, food blogger trentina DOC. I suoi racconti saranno dedicati alla tradizione tipica territoriale, reinventata con tanto estro e creatività. Si inizia con il menu dedicato al Tarassaco…chi ne ha mai sentito parlare? Abbiamo già fame Meggy…

Mettete un’assolata domenica mattina, il canto degli uccellini, il verde della natura che si sta risvegliando attorno a noi, finalmente. L’invito ad un pranzo domenicale, a casa dei miei. E anche una cassetta di tarassaco, o dente di cane come lo chiamiamo qui in Trentino, raccolto dalle instancabili mani della nonna. Gli ingredienti per un pasto perfetto ci sono tutti.
E allora la mia mente corre subito alle allegre giornate di primavera nella baita di montagna dei nonni, i primi crochi viola nei prati, risate e tanta felicità, quando sulla nostra tavola non mancava mai l’insalata di tarassaco in abbondanza. Adesso la baita in montagna non c’è più, ma questa ricetta continua a farci sentire vicini anche quando siamo lontani…

Insalata di tarassaco, lardo croccante e aceto di vino rosso

Ingredienti per 4 persone

400 gr. di tarassaco lavato
2 hg. di lardo in fetta
½ bicchiere di aceto di vino rosso
Sale q.b.

Procedimento

La mamma strofina bene le radici, mentre il lardo sfrigola nella padella sulla stufa al centro della loro grande cucina.
Adesso tocca al papà, esce in poggiolo con la padella calda ed un mezzo bicchiere di aceto di vino rosso da unire al lardo che nel frattempo è diventato croccante, con attenzione perché il tutto scoppietta parecchio, versa quindi il condimento nella terrina di vetro, poi solo un profumino di buono, di casa, di famiglia.

Il volto dolce del tarassaco: la marmellata


Ingredienti

500 gr. di fiori di tarassaco
2 lt. d’acqua
10 chiodi di garofano
2 limoni
1 kg. di zucchero

Procedimento

Dopo aver colto i fiori, lasciarli riposare per 48 ore. Farli bollire in acqua assieme ai limoni tagliati a pezzi per una mezz’oretta, dopodichè filtrare il tutto e riportare a bollore aggiungendo lo zucchero, spegnere il fuoco quando il composto avrà ottenuto la densità voluta.

Mentre beviamo il caffè, riemergono i racconti dell’infanzia, quando del tarassaco conoscevamo solo il famoso soffione… soffiamo forte insieme: quali profumi o ricordi ci tornano alla mente?

Guest post by Meggy  deliciousmeggy.blogspot.com